MANIFESTO

Non c’è edicola che tenga, dunque, teniamo noi all’edicola. 
Un ottagono familiare, da reinventare. 
L’Edicola del Villaggio

Un’edicola posta al centro di Campo Boario, Villaggio Globale, Ex-mattatoio, alle pendici del Monte dei Cocci, presso Testaccio, Ostiense, Roma, Italia, Europa, Mondo, Cosmo. 

Edicola, dal latino aedicola (da aedes): casa dell’uomo, dimora degli dei.
Tabernacolo urbano, abitabile, da abitare.
Tempietto, chiosco, lanterna magica.
Punto d’incontro, di informe-azioni, di protezione e proiezione.
Luogo di prossimità, di cura, di pubblica intimità. 


Un’edicola del villaggio per il Villaggio.
Immanente.  

Uno spazio aperto all’aperto, al tempo della relazione, co-gestito, con la funzione di ospitare opere nella forma di laboratori, presentazioni, dibattiti, incontri, scontri, letture, silenzi.

Una casa editrice-ideatrice pronta a dar mescolanza, forma e sfoglio ai flussi della comunità. Luogo autoproduzione e distribuzione di zine fai-da-te, di souvenir, di mirabilia, di percorsi sfogliati-mai. 

E poi.
Archivio vivente.
Traiettoria di osservazione.
Orizzonte collettivo, immaginario multiforme.
Organismo architettonico vivo, accogliente, ibrido.
Dispositivo di aggregazione, decostruzione, trasformazione.
Centro propulsore in periferia. 

L’Edicola del Villaggio è e non è tutto questo, perchè sarà a seconda di chi la abiterà. 

E allora venite, fate, spulciate, collezionate, abbandonatevi all’inedito, alla con-fusione.
L’edicola, L’Edicola del Villaggio

E dico la
Ridicola
Che recita,
In cima
L’arte non è un fine, è un mezzo.